TRATTAMENTO DELLE BIOMASSE VEGETALI

Alcuni prodotti utilizzabili :

  • legname in tutte le sue forme;
  • paglie di cereali;
  • residui di raccolta di legumi secchi;
  • residui di piante oleaginose (ricino, catramo, ecc.);
  • residui di piante da fibra tessile (cotone, canapa, ecc.);
  • residui legnosi di potatura di piante da frutto e di piante forestali;
  • residui della potatura di viti ed ulivi e scarti della prima lavorazione

residui dell’industria agro-alimentare ( gusci, noccioli, bucce etc. )

Funzionalità

Riscaldando in condizioni anaerobiche ( totale assenza d’ossigeno ) il materiale legnoso, all’interno del reattore, subisce la scissione dei legami chimici originari con la formazione di molecole più semplici. Il calore dal processo di pirolisi viene quindi utilizzato per scindere i legami chimici dando origine a quella che viene definita “omolisi termicamente indotta”.

Alla fine del processo si ha la produzione di una matrice carboniosa codificata come BIOCHAR, di oli e di gas con cui produrre grandi quantità d’energia termica per riscaldamento, essiccazione di materiali, processi industriali come vapore, e/o per la trasformazione in altro vettore energetico.